Cosa fare ad Veglia?

Isola dorata di Veglia

La frase che meglio descrive quest’isola del Quarnero è “Isola dorata di Veglia”!
Ben collegata alla terraferma, l’isola di Veglia (Krk) vi conquisterà grazie alla sua ricca storia, alla cultura, alle strutture ricettive, alle prelibatezze gastronomiche.

Storia dell’isola

I primi dati sugli insediamenti di Veglia risalgono all’epoca delle tribù illiriche degli Japod e dei Liburni, per poi passare ai Greci, Romani e, già alla fine del VI sec., ai Croati. Alla fine del XII sec. apparvero i famosi conti Krčki-Frankopani, della cui stirpe facevano parte anche viceré e bani croati. L’ultimo dei Frankopan fu Fran Krsto Frankopan.
Il turismo iniziò a svilupparsi sull’isola all’inizio del XX sec., come turismo escursionistico a Castelmuschio (Omišalj). Nel 1880 Malinska fu meta del primo piroscafo turistico. Le altre città e insediamenti di Veglia, tra cui Veglia (Krk), Ponte (Punat), Bescanuova (Baška), Verbenico (Vrbnik) e Šilo, sono diventate famose in seguito allo sviluppo dei trasporti e grazie ai collegamenti con l’Italia e gli altri stati europei. Tutto il resto è storia.

Patrimonio storico-culturale

L’isola dorata di Veglia è ricca di monumenti storici dal periodo preistorico fino ad oggi. Non li elencheremo tutti perché sono davvero troppi, ma ne evidenzieremo soltanto alcuni che dovrai visitare assolutamente.
Malinska: Chiesa parrocchiale dell’Assunzione di Maria del 1213, con campanile risalente al XVI sec., resti di una basilica paleocristiana del V sec. e resti del municipio romano Fulfinum nella baia di Sepen, nella frazione di Mirine.
Veglia: Chiesetta di San Donato risalente al XII sec., complesso sacrale della Cattedrale dell’Assunzione di Maria del V sec. con la Chiesa di San Quirino, patrono della città.
Ponte: Isola di Cassione (Košljun) nella foresta di Ponte, chiesa parrocchiale della SS. Trinità.
Verbenico: Biblioteca della famiglia Vitezić e Chiesa parrocchiale dell’Assunzione di Maria
Bescanuova: Chiesa basso romanica di Santa Lucia a Jurandvor, che ospita la Lapide di Bescanuova, il monumento più importante della lingua e letteratura croata.

Tradizione

Le tradizioni dell’isola e lo stile di vita locale sono legati al mare, all’agricoltura e all’allevamento. Oggi l’isola è composta da sette unità amministrative: la città di Veglia e i comuni di Castelmuschio (Omišalj), Malinska, Ponte (Punat), Bescanuova (Baška), Verbenico (Vrbnik) e Dobrigno (Dobrinj).
È caratterizzata da sette varianti del dialetto ciacavo e da sette varianti di trazioni, balli e costumi popolari. Il numero 7 è il simbolo dell’isola di Veglia. Nel VII sec. è stata occupata dai Croati, l’ultimo conte Frankopan era il settimo conte dell’isola e l’isola è riuscita a difendersi dai pirati per ben sette volte.
La sopila, uno strumento popolare, è un vecchio strumento a fiato, che ancora oggi è parte integrante di tutte le feste dell’isola, in genere legate alle festività religiose e ai santi patroni delle singole città.
Ogni anno il Festival del Folclore di Veglia e la Sfilata dei suonatori di sopile dell’isola di Veglia presentano la ricchezza del patrimonio folcloristico dell’isola.
Inoltre, nel periodo del Carnevale, sono molto famosi i tradizionali canti popolari (kolede).

Manifestazioni e divertimento

Veglia è un’isola che è difficile descrivere in poche frasi, perché ricca di storia, tradizioni, curiosità, divertimento, buon cibo, vino e olio di oliva. L’offerta turistica è ricca e variegata e rivolta a tutti, anche ai più esigenti. Vacanze attive, vacanze relax, vacanze all’insegna dell’esplorazione, vacanze salute – l’offerta è davvero ricca! La grotta di Biserujka, un’acquario, wakeboarding, lo zipline Edison, piantagioni di elicriso, il parco acquatico di Ponte (Punat), paintball, ciclismo, nautica, immersioni, escursionismo, varie manifestazioni, tra cui le Serate dell’Antichità, Sensa, la Festa dei fichi, la Festa di San Rocco e tante altre. Quando sarai sull’isola, assicurati di coccolare il tuo palato con piatti tradizionali e vini pregiati.